██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Bioggio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mweaBioggio (in mweqdialetto ticinese mwegBiögg)cite-ref-lurati-2008-1-0[1] è un mwfwcomune svizzero di mwga2 801 abitanti del mwgqCanton Ticino, nel mwggdistretto di Lugano. Nel 1925 ha inglobato la località di mwgwMulini di Bioggio, fino ad allora frazione di mwhaBiogno, nel 2004 i comuni soppressi di mwhqBosco Luganese e mwhgCimo e nel 2008 quello di mwhwIseo.
Contents
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Geografia fisica
Bioggio è situato nel mwiwMalcantone, alle falde orientali del monte San Bernardo. Il nucleo storico si è sviluppato sul terreno alluvionale creato dal torrente Riana (o Ariana) che lo attraversa e che scorre oggi parzialmente incanalato in un percorso sotterraneo che sfocia nel fiume mwjqVedeggio. È visibile ancora a monte, verso il municipio, e in basso, dopo la strada cantonale.
Bioggio si trova a 314mwjw mwkam mwkqs.l.m., tuttavia il territorio è montuoso a ovest e degrada verso est nella pianeggiante valle del Vedeggio per cui si va dai 685mwkg mmwkw s.l.m. di Iseo mwlaIseo ai 280mwlq mmwlg s.l.m. della zona dei mwlwMulini di Bioggiocite-ref-dati-2-0[2]. L'area complessiva è di 6,49mwna km² di cui il 38,4% coperto da foreste (concentrate soprattutto nel vecchio comune di Iseo), il 18,5% da superficie agricola (concentrata quasi completamente nel vecchio comune di Bioggio), il 21,6% da edifici, il 7,9% da strade e il 3,6% da corsi d'acqua e terreno improduttivocite-ref-dati-2-1[2].Prima delle aggregazioni degli anni 2000 il vecchio comune aveva un'area di 3,04mwoq km², di cui il 26,3% coperto da foreste, il 32,2% da superficie agricoli, il 35,9% da edifici e il 14.8% da strade.cite-ref-3[3]
L'attuale territorio comunale è attraversato a est dal Vedeggiocite-ref-dss-4-0[4] a ovest dalla mwqwMagliasina, ma solo per breve tratto sul confine tra il vecchio comune di mwraIseo e l'attuale comune di mwrqLema.
Origini del nome
Invece è chiara l'origine romana del nome del torrente Riana (dal latino mwwarivus + mwwqana, "torrente impetuoso") e quella mwwglongobarda della frazione di Gaggio (da mwwwgahage, "terreno recintato e protetto")cite-ref-ssas-5-1[5]cite-ref-6[6].
Storia
Preistoria
Le testimonianze della presenza umana a Bioggio sono antichissime. Nella zona dei mwzwMulini di Bioggio è stato ritrovato nel gennaio 1991 un frammento di un tronco lungo 116mwaa cm che fa pensare fosse il sostegno di una mwaqcostruzione palafitticolacite-ref-ssas-5-2[5]cite-ref-cenni-7-0[7]. Il reperto è conservato al mwcgMuseo cantonale di storia naturale di Lugano testimonia che in mwcwepoca neolitica la piana dove oggi sorge l'mwdaaeroporto di Lugano-Agno doveva essere invasa dal lago e che sulle sue sponde vi fossero degli insediamenti umanicite-ref-cenni-7-1[7].
Età antica
Bioggio, soprattutto nella parte del suo nucleo storico, risale almeno all'mwewepoca romana e lo testimoniano gli scavi intorno all'attuale mwfachiesa parrocchiale di San Mauriziocite-ref-cenni-7-2[7], avvenuti a partire dal 1962cite-ref-dss-4-2[4].
Gli scavi hanno documentato la presenza mwhgromana almeno dal I secolo d.C., ma altri reperti ritrovati nell'area del tempietto romano e conservati nel municipio di Bioggio lasciano supporre che ci fosse già qualche insediamento mwhwceltico che fosse entrato in contatto con gli mwiaEtruschi; una mwiqstele con figure antropomorfe ritrovata qui risale almeno al V secolo a.C.cite-ref-cenni-7-3[7] e forse lascia supporre la presenza di un tempio molto più antico. Oltre al tempio è stata riportata alla luce una villa rurale romana risalente al III secolo d.C., corredata di templi e di un mwjgimpianto termalecite-ref-dss-4-3[4]cite-ref-cenni-7-4[7].
Bioggio era attraversata dall'mwmaantica via Regina che conduceva da mwmqPonte Tresa a mwmgMagadino e costituiva uno degli assi principali di comunicazione attraverso le mwmwAlpicite-ref-dss-4-4[4]cite-ref-ssas-5-3[5]cite-ref-cenni-7-5[7].
Età medievale
La presenza cristiana è documentata fin dai primi secoli. La chiesa di San Maurizio è menzionata per la prima volta il 14 settembre 1261, ma gli scavi del biennio 1997-1998 hanno riportato alla luce una chiesa risalente al V secolo-VI secolo insieme ad altri reperti nella stessa mwqgarea archeologica di San Maurizio di Bioggiocite-ref-dss-4-5[4]cite-ref-ssas-5-4[5]cite-ref-cenni-7-6[7]. Nel 1992 è stato ritrovato un edificio di culto in legno risalente al VII secolo-VIII secolo durante i restauri dell'mwtworatorio di Sant'Ilariocite-ref-dss-4-6[4]cite-ref-cenni-7-7[7].
Le prime documentazioni scritte riguardante Bioggio risalgono all'ottobre 1146cite-ref-ssas-5-5[5] e al 7 aprile 1194, quando Soriano di mwxqCademario vendette a Guglielmo di Bioggio la sua parte delle proprietà comunali dei terreni coltivati detti «Portamozio e della case» per 10 denari di moneta nuovacite-ref-8[8]. Bioggio doveva anche avere un piccolo porto, in quanto in un atto del 1431 si menzionano terreni situati in una località «mwygad barcham» e in seguito «mwywad portum in loco de Biogio, Vallis Lugani»cite-ref-ssas-5-6[5].
Età moderna
Il comune dovette far parte della pieve civile ed ecclesiastica di mw0gAgno fin dal mw0wMedioevo e costituiva un'unica comunità con mw1aBosco Luganese e con mw1qCademario. Quindi doveva godere di una certa autonomia fin dal XIV secolo con una libera associazione di persone (la mw1gvicinia) con una gestione del principio democratico basato su un'assemblea, con un diritto pubblico fatto di statuti, con una rappresentanza per fuochi e diritti e doveri uguali per tutti coloro che fossero proprietari fondiaricite-ref-ssas-5-7[5]. La vicinanza (assemblea dei vicini), quindi, doveva regolare tutta la vita di Bioggio, gestiva il patrimonio comune, le controversie, le costruzioni pubbliche e sacre, il fisco e la nomina del cappellano e infine inviava un proprio rappresentante (chiamato console o sindaco) al consiglio della mw2wpieve per gli affari regionali. Tutto ciò fino al 1798cite-ref-ssas-5-8[5].
I legami con mw4qComo dovevano, comunque, essere forti perché qui avevano diversi possedimenti sia la mw4gmensa vescovile di Como che il mw4wmonastero di Sant'Abbondio. Poi questi possedimenti passarono ai religiosi mw5aumiliati del mw5qmonastero di Santa Maria di Torello presso mw5gCarona e infine ai mw5wpadri Somaschi del mw6aconvento di Sant'Antonio di Lugano, fino alla secolarizzazione avvenuta nel 1864cite-ref-ssas-5-9[5].
Età contemporanea
Da Bioggio passarono nel settembre 1799 le truppe del generale mw7wAleksandr Vasil'evič Suvorov, mw8ain marcia verso il mw8qpasso del San Gottardo dopo le vittorie della mw8gCampagna d'Italia ai danni dell'esercito francese. Il villaggio venne risparmiato dalle requisizioni grazie alla mediazione del capitano Giuseppe Staffieri, già al servizio dell'mw9aImpero russo, che ottenne pure il pagamento delle forniture effettuatecite-ref-9[9].
Nel 1824 riprese l'attività del mw-gpatriziato, erede dell'antico comune viciniale, mentre nel 1835 la viceparrocchia divenne parrocchia a tutti gli effetti e si staccò mw-wdalla collegiata e dal capitolo di Agnocite-ref-ssas-5-10[5]. Nel 1980 venne demolita la Casa Staffieri, costruzione rinascimentale con coppie d'arcate al centro della facciata con un ultimo piano aggiunto nel 1883; il secondo piano aveva una sala con mwaqavolta a botte e mwaqecassettoni di mwaqistucco mentre nella mwaqmlunetta vi era un mwaqqbassorilievo raffigurante le mwaquTre grazie, opera del tardo mwaqcCinquecento. Gli stucchi di tutta la casa erano opera di tre stuccatori membri della famiglia Staffieri: mwaqgGiovanni Battista (1749-1808), mwaqkGerolamo (1785-1837) e Giovanni Battista. La casa sorgeva sulla strada cantonale; parte degli stucchi sono conservati nella Casa Staffieri di mwaqsMuzzanocite-ref-ssas-5-11[5]cite-ref-10[10].
L'attuale comune è nato dall'aggregazione dell'antico comune di Bioggio, che nel 1925 aveva già inglobato la frazione di mwaruMulini di Bioggio (590 abitanti nel 1902)cite-ref-11[11] con lo smembramento del vecchio comune di mwaroBiogno, con mwarsBosco Luganese e mwarwCimo il 4 aprile 2004cite-ref-12[12] e poi con mwaseIseo il 20 aprile 2008.cite-ref-13[13] Queste aggregazioni hanno portato la popolazione di Bioggio dai 1mwasy 504 abitanti del 2000cite-ref-dss-4-7[4] ai 2mwass 415 del 2009cite-ref-14[14].
Simboli
Lo stemma della famiglia è visibile sulla Casa degli Avogadri nel centro storico di Bioggiocite-ref-stemma-15-1[15], in contrada del mwauuTorchio. Sulla faccia principale della casa si conserva un mwauyaffresco, assai sbiadito, raffigurante mwaucSant'Antonio di Padova. La cornice a mwaugstucco che lo racchiude, eseguita insieme al dipinto da Stefano Avogadri (1645 circa-1700), reca sulla parte inferiore un'iscrizione {che ora è solo parzialmente leggibile, ma negli mwauoanni 1930 venne integralmente trascritta come segue: «mwausStefanus Avogadri Hoc opus Fecit Die II I Martii MDCLXXIII»cite-ref-16[16].
Con la fusione si decise di unire gli elementi degli stemmi dei comuni antecedenti l'accorpamento del 2004. Il nuovo stemma è bipartito con sfondo rosso a sinistra e blu a destra, così come lo stemma del mwavuCanton Ticino. La parte inferiore è attraversata da una fascia ondulata di colore argento che rappresenta il fiume mwavyVedeggio. Tre elementi poi compongono la parte centrale: un giglio bianco argento fasciato di giallo oro (antico simbolo di Bioggio ma anche di mwavcCimo); una spada in giallo oro nel campo rosso, posizionata in verticale (presente nel vecchio stemma di Cimo); un albero a nove foglie in giallo oro nel campo blu (come nel vecchio stemma di mwavgBosco Luganese)cite-ref-stemma-15-2[15].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwawsChiesa parrocchiale di San Maurizio, attestata nel 1261 ma eretta nel V-VI secolocite-ref-dss-4-8[4];
• mwaxeChiesa di Sant'Ilario, su una collina dominante il villaggio, del mwaxiXVI secolocite-ref-dss-4-9[4]cite-ref-17[17];
• Cappella di San Rocco in località mwaxwGaggio;
• Tre cappelle presso la località Gaggio;
• Coro dell'Oratorio di Santa Maria Immacolata in località Gaggiocite-ref-staff8387-18-0[18].
Architetture civili
• mwayyPalazzo Riva di Bioggio;
• mwaygPalazzo Rusca di Bioggio, oggi municipio;
• Casa degli Avogadri ora sede della mwayoBanca Raiffeisen, nel centro di Bioggio, con un salone decorato di stucchi e all'esterno un affresco settecentescocite-ref-ssas-5-12[5];
Siti archeologici
• Tre stele epigrafi ritrovate nel nucleo antico di Bioggio recanti figure antropomorfe schematizzate accompagnate da scritte in mwaa0alfabeto nord-etrusco databili al IV secolo a.C.-III secolo a.C. Si tratta di reperti ritrovati non in situ, per cui non è nota l'area originaria da cui sono state trasportatecite-ref-ssas-5-14[5].
• Fondamenta di una villa rurale romana ritrovata nel 1962 e risalente al III secolo d.C.cite-ref-dss-4-10[4]cite-ref-cenni-7-9[7]. Nel 1999 è stato realizzato un percorso archeologico-didattico in tre tappe: ricostruzione in superficie della planimetria dell'impianto termale della villa romana; all'interno dell'autosilo si è reso parzialmente visibile il muro di cinta del tempietto dal mwabsprostilo con mwabwcapitelli in mwab0ordine corinzio; il percorso sotto la piazza mostra le strutture murarie dell'antica chiesa altomedievalecite-ref-cenni-7-10[7].
• Altri ritrovamenti sono legati a sepolture romane nell'area di Gaggiocite-ref-ssas-5-15[5].
Altro
• L'mwacoantica via Regina che conduceva da mwacsPonte Tresa a mwacwMagadino passando per il mwac0Monte Ceneri oggi viene valorizzata dai comuni di mwac4Agno, Bioggio e mwac8Manno con tutto il corredo archeologico e culturale che si può incontrare lungo il percorsocite-ref-19[19];
• Le case Staffieri e Gianinazzi sono dotate di rispettive mwadumeridiane mwadyottocentesche,cite-ref-20[20] mentre invece più recente è l'orologio solare tuttora visibile in centro paesecite-ref-21[21];
• mwaeaRiposo durante la fuga in Egitto, dipinto in località mwaeeMulini di Bioggiocite-ref-22[22].
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabellacite-ref-dss-4-11[4]:
Abitanti censiticite-ref-23[23]
Lingue e dialetti
La lingua più diffusa è l'mwafqitaliano, parlato nel 2000 da 1mwafu 810 abitanti, seguito dal mwafytedesco (209), dal mwafcfrancese (34) e da mwafglingue slave (21)cite-ref-24[24],
Geografia antropica
Infrastrutture e trasporti
Il comune è servito dalle mwahistazioni di Bioggio e mwahmdi Bioggio Molinazzo della mwahqferrovia Lugano-Ponte Tresa e da mwahuquella di Lugano Vedeggio della mwahyferrovia del Gottardo.
Ad mwahgAgno (e in parte nel comune di Bioggio) ha sede l'mwahkaeroporto di Lugano-Agno.
Amministrazione
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto mwahwcomune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Dalla seconda metà del XX secolo vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patriziocite-ref-26[26].
Il patriziato di mwaiiMuzzano e mwaimBosco Luganese si è unito a quello di Bioggio nel 2000; l'ufficio patriziale è presieduto da Riccardo Molteni. I patriziati di mwaiqCimo e di mwaiuIseo sono rimasti separaticite-ref-27[27].
Note
cite-note-lurati-2008-11. ↑ mwajimwajmLurati, 2008,mwajq pp. 19-21.
cite-note-dati-22. ↑ mwajomwajsmwajwDati generali, su mwaj0sito istituzionale del comune di Bioggio. mwaj4URL consultato l'11 ottobre 2017.
cite-note-33. ↑ mwakiBioggio, Dati generali
cite-note-dss-44. ↑ citerefdssBernardino Croci Maspoli, mwal4mwal8Bioggio, in mwamamwameDizionario storico della Svizzera, 29 novembre 2022. mwamiURL consultato il 24 marzo 2026.
cite-note-ssas-55. ↑ mwaoqmwaouCavadini-Bielander, Cardani Vergani, Staffieri, 2008,mwaoy pp. 10-11.
cite-note-66. ↑ mwaoomwaosAebischer, 1938,mwaow pp. 51-62.
cite-note-cenni-77. ↑ mwaqqmwaqumwaqyCenni storici, su mwaqcsito istituzionale del comune di Bioggio. mwaqgURL consultato l'11 ottobre 2017.
cite-note-88. ↑ mwaqwmwaq0Motta, 1991,mwaq4 p. 34.
cite-note-99. ↑ mwarimwarmStaffieri, 1985,mwarq p. 87
cite-note-1010. ↑ mwargmwarkAnderes, 1980,mwaro p. 239.
cite-note-1111. ↑ mwar4(mwar8mwasaDE) mwasemwasiBioggio, su mwasmeLexikon. mwasqURL consultato il 9 maggio 2026.
cite-note-1212. ↑ mwasgmwaskmwasoAggregazione di Aranno, Cimo e Iseo (mwassmwaswPDF), in mwas0Foglio ufficiale, Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, 10 dicembre 2014. mwas4URL consultato il 9 maggio 2026.
cite-note-1313. ↑ mwatimwatmmwatqAggregazione Bioggio, Cimo, Bosco Luganese, su mwatuwww4.ti.ch, Repubblica e Cantone Ticino. mwatyURL consultato il 9 maggio 2026.
cite-note-1414. ↑ Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
cite-note-stemma-1515. ↑ mwauemwauimwaumStemma, su mwauqsito istituzionale del comune di Bioggio. mwauuURL consultato l'11 ottobre 2017.
cite-note-1616. ↑ mwaukmwauoStaffieri, 1985,mwaus p. 83.
cite-note-1717. ↑ mwau8mwavaBorrani, 1896,mwave pp. 220-221.
cite-note-staff8387-1818. ↑ mwavcmwavgStaffieri, 1985,mwavk pp. 83-87.
cite-note-1919. ↑ mwav0mwav4mwav8Strada Regina, su mwawabioggio.ch. mwaweURL consultato il 4 marzo 2026.
cite-note-2121. ↑ mwawsmwawwmwaw0Cenni storici - Comune di Bioggio, su mwaw4www.bioggio.ch. mwaw8URL consultato il 26 ottobre 2025.
cite-note-2222. ↑ mwaxmmwaxqStaffieri, 1985,mwaxu p. 83
cite-note-2323. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
cite-note-2424. ↑ mwaxwmwax0mwax4Tabelle dati: Popolazione residente, secondo la nazionalità e la lingua principale, nel 2000, e complessivamente dal 1970 (mwax8mwayaXLS), su mwayewww3.ti.ch. mwayiURL consultato il 12 ottobre 2017.
cite-note-2525. ↑ mwayyL'antico nucleo di Bioggio
cite-note-2626. ↑ mwayoBasil Sieber, mwaysmwaywComune patriziale, in mway0Dizionario storico della Svizzera (DSS). mway4URL consultato il 28 febbraio 2026. - versione del 16.02.2005 (traduzione dal tedesco)
cite-note-2727. ↑ mwazimwazmmwazqPatriziato di Bioggio, Bosco luganese, Muzzano, Agnuzzo, su mwazupatriziatidelmalcantone.ch. mwazyURL consultato l'11 marzo 2026.
Bibliografia
• citerefaebischer-1938Paul Aebischer, Les dérivés italiens du langobard 'gahagi' et leur répartition d'après les chartes médiévales in "Zeitschrift für romanische Philologie", 1938, pp. 51–62.
• citerefguidaAa.Vv., Bioggio, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 393-395.
• citerefanderes-1980Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 238-239.
• citerefbianconiPiero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
• citerefborrani-1896Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896, p. 220.
• citerefcaldelariAdolfo Caldelari, Bioggio, in Arte e Storia nel Ticin, Locarno, ETT, 1975, p. 111.
• citerefchiesaVirgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano, Tipografia Gaggini-Bizzozero, 1961.
• citerefgilardoniVirgilio Gilardoni, Bioggio, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 228, 242.
• citerefgrossiPlinio Grossi, Bioggio, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S. A, 1984, pp. 61-67, 143-146.
• citerefcaprioliAdriano Caprioli, Antonio Rimoldi e Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Brescia, Editrice La Scuola, 1986, p. 144.
• citerefcavadini-bielander-cardani-vergani-staffieri-2008Patricia Cavadini-Bielander, Rossana Cardani Vergani e Giovanni Maria Staffieri, Bioggio, (Guide ai monumenti svizzeri SSAS), Berna, Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS, 2008.
• mwa0uBernardino Croci Maspoli, Bioggio, su hls-dhs-dss.ch, 29 novembre 2022. URL consultato il 25 marzo 2026.
• citereflurati-2008Ottavio Lurati, Tra Agno, Bioggio, Manno, Bironico: l'intrecciarsi di nomi legati al Vedeggio, in Nuovo Almanacco Malcantonese-Valle del Vedeggio-Collina d'Oro, Agno, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 2008, pp. 19–21.
• citerefpatriziatiFlavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
• citerefmotta-1991Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
• citerefnavoneNicola Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, Mendrisio, Mendrisio Academy Press, 2009.
• citerefpanzeraFabrizio Panzera (a cura di), Piano del Vedeggio. Dalla strada Regina all'Aeroporto, Bellinzona, Salvioni, 2008.
• citerefstaffieri-1985Giovanni Maria Staffieri, Bioggio, Bosco Luganese, Iseo e Cimo, in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, 1985, pp. 82-87, 101.
• citerefvaccaroLuciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 226, 404.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bioggio
Collegamenti esterni